Auto elettrica in Svizzera.
Guida Merbag all'auto elettrica
Autonomia e ricarica
nella vita quotidiana
La mobilità elettrica è adatta alla sua vita quotidiana? La risposta diretta: per molte automobiliste e molti automobilisti in Svizzera, oggi l’auto elettrica è una soluzione convincente per l’uso quotidiano, dal tragitto casa-lavoro al viaggio di vacanza. Più dell’autonomia massima indicata nella scheda tecnica contano il proprio profilo di guida, una possibilità di ricarica adeguata e la frequenza dei viaggi lunghi. I moderni veicoli con tecnologia a 800 volt rendono più confortevoli anche le percorrenze estese, perché possono recuperare molta energia in poco tempo.
Il passaggio all’auto elettrica comincia quindi da domande molto concrete: dove posso ricaricare se vivo in affitto? In inverno arriverò al lavoro senza problemi? Come pianifico un viaggio oltre il Gottardo? Osservando con realismo la propria quotidianità, si capisce in genere rapidamente se la mobilità elettrica è la scelta giusta.

Check-list
L’auto elettrica fa al caso mio?
Un’auto elettrica potrebbe essere adatta a Lei se si riconosce in più di una delle seguenti affermazioni:
- I suoi tragitti quotidiani o settimanali sono facilmente prevedibili.
- Può ricaricare a casa, sul posto di lavoro o regolarmente nelle vicinanze.
- Nei viaggi lunghi, abbina volentieri le soste di ricarica a una pausa.
- Apprezza la guida silenziosa e priva di emissioni locali, oltre alla risposta molto diretta del veicolo.
- Preferisce una consulenza personale a una decisione basata unicamente sui dati di catalogo.
Non disporre di una possibilità di ricarica privata non è automaticamente un criterio di esclusione, ma la situazione andrebbe chiarita prima dell’acquisto.
Di quanta autonomia ha davvero bisogno un’auto elettrica?
Nelle discussioni sulle auto elettriche, l’autonomia sembra talvolta un numero magico: più è elevata, meglio è. Nella vita quotidiana, però, conta molto di più un’altra domanda: quale distanza deve percorrere regolarmente senza ricaricare lungo il tragitto?
Il valore WLTP è utile per confrontare i veicoli, ma non garantisce l’autonomia in ogni singola giornata. Velocità autostradale, temperatura esterna, topografia, carico, pneumatici e climatizzazione influiscono sui consumi. Attraversare un passo alpino richiede condizioni diverse rispetto al tragitto casa-lavoro sull’Altopiano svizzero.
Non prenda quindi come riferimento il viaggio di vacanza più lungo che possa immaginare, bensì la giornata ricorrente più impegnativa, includendo una riserva confortevole. Per i viaggi lunghi occasionali non contano soltanto la capacità della batteria e l’autonomia assoluta, ma soprattutto la velocità con cui il veicolo può ricaricarsi e la capacità di integrare le soste di ricarica nel percorso.
La più recente generazione di modelli elettrici Mercedes-Benz abbina un’elevata efficienza alla tecnologia a 800 volt. A seconda del modello e della versione, i valori WLTP ufficiali per la Svizzera superano i 500 chilometri e possono arrivare fino a 800 chilometri di autonomia. La domanda si sposta così sempre più da «La batteria sarà sufficiente?» a «Quale soluzione di autonomia e ricarica è adatta alle mie esigenze?»
Auto elettrica in inverno: meno autonomia, ma nessun motivo di preoccuparsi.
Il freddo influisce su ogni auto elettrica. A basse temperature, la batteria lavora con minore efficienza, mentre riscaldamento e sbrinamento dei vetri richiedono ulteriore energia. L’entità della differenza dipende molto dal veicolo, dal percorso e dalle modalità d’uso. Indicare una percentuale valida per tutti sarebbe quindi poco serio.
Un consiglio per i mesi freddi: preriscaldi il veicolo, per quanto possibile, mentre è ancora collegato alla stazione di ricarica. Utilizzi in modo mirato il riscaldamento dei sedili e del volante. Controlli la pressione degli pneumatici e preveda una riserva maggiore nelle tappe più lunghe. Prima di una ricarica rapida, la batteria dovrebbe – se il veicolo lo consente – essere portata alla temperatura ottimale.
I test invernali più recenti mostrano che le moderne auto elettriche restano adatte alle lunghe distanze. A zero gradi emergono tuttavia differenze sensibili nei consumi, nell’autonomia reale e nella potenza di ricarica. In inverno, una buona efficienza e una ricarica rapida sono quindi importanti almeno quanto una batteria capiente.
Ricaricare a casa, in un immobile in locazione e durante il viaggio.
Chi può ricaricare a casa vive la mobilità elettrica con particolare comodità. La sera il veicolo resta comunque parcheggiato e il mattino seguente si riparte con l’autonomia desiderata. Per l’uso quotidiano è generalmente sufficiente la ricarica AC tramite una wallbox installata a regola d’arte.
In un immobile in locazione, il primo passo è rivolgersi all’amministrazione o alla proprietà. Una stazione di ricarica non dovrebbe mai essere installata di propria iniziativa. È preferibile una soluzione complessiva che tenga conto dell’alimentazione elettrica, della fatturazione e della gestione del carico. È inoltre importante verificare che possa essere ampliata in seguito con ulteriori punti di ricarica. Allo stato attuale, l’installazione richiede il consenso dell’amministrazione o della proprietà.
Un’auto elettrica può funzionare bene anche senza un posto di ricarica privato, per esempio se dispone di una soluzione affidabile sul posto di lavoro o di punti di ricarica pubblici facilmente raggiungibili. L’essenziale è che la ricarica si integri nella routine settimanale. Se richiede regolarmente deviazioni o la ricerca casuale di una colonnina libera, conviene migliorare la situazione prima dell’acquisto.
In viaggio entra in gioco la ricarica rapida DC.
La potenza massima in kilowatt conta, ma hanno un ruolo altrettanto importante la temperatura e lo stato di carica della batteria, la colonnina e la curva di ricarica. Insieme, questi fattori determinano la velocità effettiva con cui l’energia viene trasferita. In genere è più efficiente ricaricare rapidamente fino al livello previsto e ripartire, invece di attendere gli ultimi punti percentuali.
Quali vantaggi offre la tecnologia a 800 volt?
In termini semplici, un’architettura a 800 volt consente di trasferire in modo efficiente elevate potenze di ricarica. Crea così un presupposto importante per soste brevi, ma non basta da sola a garantirle. Sono altrettanto determinanti la batteria, la gestione termica, la curva di ricarica e una stazione rapida compatibile.
A seconda della versione, gli attuali modelli elettrici Mercedes-Benz possono raggiungere potenze di ricarica DC fino a 330 kW. In condizioni adeguate, la CLA 250+ può recuperare fino a 325 chilometri di autonomia WLTP in dieci minuti; anche la Classe C elettrica può recuperarne fino a 325 nello stesso intervallo. È un segnale evidente dei progressi compiuti dalla mobilità elettrica sulle lunghe distanze.
La navigazione con Electric Intelligence considera inoltre i consumi e l’andamento del percorso, pianificando soste di ricarica adeguate. Il viaggio in auto elettrica diventa così prevedibile. «Nel passaggio all’auto elettrica, l’obiettivo non dovrebbe essere la batteria più grande possibile, bensì una soluzione adatta alla propria quotidianità: dove viene parcheggiato il veicolo, con quale frequenza percorre lunghe distanze e quale possibilità di ricarica è realistica? È da questi elementi che nasce la giusta combinazione tra modello e soluzione di ricarica», spiega Mario Schwinn, ex esperto di prodotto e attuale consulente alle vendite presso il Centro vetture Merbag di Schlieren.
Quanto dura la batteria di un’auto elettrica?
Una batteria ad alta tensione invecchia nel tempo e con i cicli di carica e scarica. Temperatura, abitudini di ricarica, utilizzo e chimica delle celle influiscono sulla perdita di capacità. SvizzeraEnergia indica, a titolo orientativo, da 1’000 a 1’500 cicli completi di ricarica. Non è quindi possibile ricavarne una durata valida per ogni veicolo. Nella vita quotidiana può aiutare una regola semplice: mantenga, quando possibile, lo stato di carica per lo più tra circa il 20 e l’80 %, una fascia favorevole alla batteria. Prima di un viaggio lungo, naturalmente, può caricarla di più. Eviti soprattutto di lasciare il veicolo quasi scarico o completamente carico per periodi prolungati.
La ricarica rapida è pensata per i viaggi e le lunghe percorrenze; la ricarica AC per la comoda gestione quotidiana. Il sistema di gestione della batteria controlla temperatura, potenza di ricarica e riserve di sicurezza, sollevando chi guida da gran parte degli aspetti tecnici.
Quanto costa ricaricare? Un esempio di calcolo per Zurigo.
I costi dipendono dal veicolo, dalla percorrenza, dalla tariffa elettrica e dalla quota di ricariche rapide pubbliche. Un esempio aiuta a comprenderne l’ordine di grandezza:
- Percorrenza annua: 15’000 chilometri
- Consumo: 18 kWh/100 km
- Perdite di ricarica ipotizzate: 10 %
- Prezzo dell’elettricità: 27,7 centesimi/kWh
Ne risulta un prelievo di energia di circa 2’970 kWh e una spesa annua di circa CHF 823.–, pari a circa CHF 5.49/100 km.
Il calcolo si basa sul prezzo mediano svizzero per un’economia domestica tipo nell’anno tariffario 2026. La tariffa effettiva varia in base al Comune zurighese, al gestore di rete e al prodotto elettrico.
Non sono inclusi i costi di una wallbox, eventuali tariffe di base o le ricariche rapide pubbliche più costose. In compenso, nel Cantone di Zurigo i veicoli completamente elettrici sono attualmente esentati dalla tassa cantonale di circolazione. Un confronto serio considera inoltre acquisto o leasing, assicurazione, manutenzione, pneumatici e andamento del valore.
Quale modello elettrico Mercedes-Benz è adatto a quale uso quotidiano?
Modello |
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