Autonomia auto elettrica
Guida Merbag sull’autonomia delle auto elettriche
Autonomia auto elettrica: quanti chilometri percorre davvero?
WLTP, inverno, autostrada e quotidianità spiegati in modo chiaro.
La risposta diretta: in linea di massima, molte auto elettriche attuali percorrono circa 250–600 chilometri con una sola carica della batteria nell’uso misto quotidiano. Modelli efficienti per le lunghe percorrenze possono addirittura registrare dati migliori in fatto di autonomia in condizioni favorevoli. Freddo, velocità elevate in autostrada, dislivelli e carico possono, invece, ridurre sensibilmente l’autonomia. I fattori decisivi sono la categoria del veicolo, la capacità utilizzabile della batteria, il consumo e il profilo di guida personale.
L’autonomia di un’auto elettrica è il primo grande quesito che si pongono tutti coloro che si approcciano per la prima volta alla mobilità elettrica. Ed è pienamente comprensibile: nessuno vuole perdere inutilmente tempo a cercare una stazione di ricarica andando al lavoro, in montagna o in vacanza. Concentrarsi sul valore massimo dichiarato può però essere lievemente forviante. Per la maggior parte dei conducenti, infatti, l’autonomia massima di un’auto elettrica non è il fattore decisivo.
Per l’uso quotidiano è molto più importante la combinazione di una riserva sufficiente, un consumo contenuto e una ricarica rapida nei rari viaggi lunghi. In Svizzera si aggiungono fattori specifici: brevi distanze sull’Altopiano si alternano a tragitti autostradali, temperature invernali e profili altimetrici impegnativi. Un buon confronto dell’autonomia deve tenere conto di queste differenze.

Calcolare l’autonomia di un’auto elettrica.
Capacità utilizzabile della batteria (kWh) ÷ consumo (kWh/100 km) × 100
Esempio: 85 kWh ÷ 18 kWh/100 km × 100 = circa 472 km. È un valore calcolato orientativo, perché le condizioni reali potrebbero modificare il consumo.
Se in inverno o in autostrada il consumo aumenta, per esempio, da 18 passa a 22 kWh/100 km, l’autonomia calcolata della stessa batteria da 85 kWh scende a circa 386 chilometri disponibili totali. La formula mostra quindi meglio di un’affermazione generica perché la stessa batteria può comportarsi in modo molto diverso a seconda dell’utilizzo.
Che cosa significa autonomia per un’auto elettrica?
Il dato relativo all’autonomia descrive la distanza che un’auto elettrica può percorrere con l’energia disponibile, cioè con l’elettricità immagazzinata all’interno della batteria ad alta tensione. Due grandezze determinano quindi l’autonomia: la capacità utilizzabile della batteria in chilowattora e il consumo energetico in chilowattora per 100 chilometri.
Il termine «utilizzabile» è fondamentale in questo contesto. I costruttori proteggono di norma la batteria con riserve tecniche. La capacità lorda e quella netta effettivamente disponibile per la guida possono quindi differire. Ai fini di un calcolo realistico, la capacità utilizzabile è la base migliore.
Autonomia WLTP e autonomia reale: qual è la differenza?
WLTP significa «Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicles Test Procedure». La procedura di misurazione standardizzata fornisce valori comparabili di consumo e autonomia per veicoli nuovi. Tale dato, è quindi utile al fine di confrontare due varianti di modello testate in condizioni identiche.
Il valore WLTP non costituisce però una promessa valida per ogni tragitto. Nel ciclo di prova in questione è possibile controllare temperatura, velocità e profilo di guida. Nella vita reale si aggiungono altri fattori: vento contrario, fondo bagnato, pneumatici invernali, box da tetto, strada di passo, traino di un rimorchio o un lungo tratto autostradale. A seconda della situazione, l’autonomia reale di un’auto elettrica può quindi risultare inferiore o talvolta vicina al valore ufficiale.
Come interpretare correttamente il valore WLTP.
Utilizzi il valore calcolato tramite WLTP per confrontare veicoli diversi. Per la pianificazione personale, però, tenga in considerazione anche il suo profilo di percorso più frequente e una riserva adeguata. Chi utilizza l’auto prevalentemente da pendolare ha bisogno di una riserva diversa rispetto a chi percorre più volte alla settimana lunghi tratti di autostrada.

Quali fattori influenzano l’autonomia di un’auto elettrica?
Fattore di influenza |
Perché incide |
Valutazione pratica |
Temperatura |
Il freddo riduce l’efficienza della batteria; il riscaldamento richiede energia aggiuntiva. |
In inverno prevedere più riserva e, se possibile, precondizionare con il veicolo mentre è collegato alla ricarica. |
Autostrada e velocità |
La resistenza aerodinamica aumenta fortemente con la velocità. |
Una velocità di viaggio moderata può migliorare sensibilmente l’autonomia. |
Stile di guida |
Forti accelerazioni aumentano il fabbisogno energetico. |
Guidare in modo previdente e mantenere una velocità uniforme. |
Topografia |
Le salite richiedono energia; in discesa una parte può essere recuperata. |
Percorrendo passi alpini considerare insieme l’elevato fabbisogno in salita e il recupero in discesa. |
Carico e rimorchio |
Una massa maggiore e la resistenza aerodinamica aggiuntiva aumentano il consumo. |
Con bagagli per le vacanze, box da tetto o rimorchio prevedere una riserva maggiore. |
Pneumatici e pressione |
La resistenza al rotolamento e gli pneumatici invernali influenzano l’efficienza. |
Controllare la pressione corretta e utilizzare pneumatici omologati. |
Riscaldamento e climatizzazione |
Il comfort dell’abitacolo richiede energia elettrica. |
Precondizionare e utilizzare in modo mirato il riscaldamento dei sedili o del volante. |
Invecchiamento della batteria |
La capacità utilizzabile può diminuire lentamente nel corso degli anni. |
Al momento dell’acquisto verificare stato, condizioni di garanzia e certificato della batteria. |
Autonomia di un’auto elettrica in inverno.
In inverno l’autonomia di molte auto elettriche diminuisce. La batteria deve essere portata ad una temperatura favorevole e l’abitacolo necessita di energia aggiuntiva per essere riscaldato. L’entità della diminuzione dell’autonomia dipende da temperatura, tecnologia del veicolo, distanza da percorrere, velocità e precondizionamento. Un tragitto breve con il veicolo freddo può richiedere molta più energia per chilometro rispetto a un percorso più lungo con la batteria a temperatura.
Una pompa di calore può rendere più efficiente il riscaldamento dell’abitacolo sfruttando il calore ambientale e quello residuo disponibili. Il vantaggio di un tale sistema non è però uguale in tutte le condizioni. Resta decisivo il quadro complessivo costituito da batteria, gestione termica, riscaldamento e software.
Ecco cinque semplici misure per affrontare al meglio l’inverno svizzero con un’auto elettrica:
- Precondizionare per quanto possibile il veicolo e la batteria mentre l’auto è ancora collegata al cavo di ricarica.
- Utilizzare in modo mirato e strategico il riscaldamento dei sedili e del volante invece di riscaldare inutilmente l’intero abitacolo a una temperatura elevata.
- Controllare regolarmente la pressione degli pneumatici e utilizzare una gommatura adatta all’inverno.
- Prima di affrontare lunghi tragitti prevedere una riserva sufficiente e non rimandare le soste di ricarica fino agli ultimi punti percentuali di autonomia rimasti.
- Per la ricarica rapida DC utilizzare il precondizionamento automatico della batteria tramite la navigazione, se il veicolo lo supporta.
I test invernali eseguiti dal TCS mostrano che in linea di principio le auto elettriche moderne sono adatte all’inverno e che molti modelli sono idonei anche a lunghi tratti autostradali. Autonomia e velocità di ricarica devono però essere considerate insieme.
Come si può aumentare l’autonomia di un’auto elettrica?
Non è possibile aumentare a piacimento l’autonomia di un’auto elettrica. È però possibile utilizzare in maniera più efficiente l’energia disponibile:
- Guidare in modalità Eco: spesso rende più progressiva l’erogazione della potenza e favorisce una climatizzazione efficiente.
- Guidare in maniera previdente: rilasciare per tempo l’acceleratore, evitare accelerazioni inutili e osservare il traffico con largo anticipo.
- Scegliere il recupero di energia adatto: un recupero intenso non è automaticamente sempre più efficiente. Su un tratto libero può essere utile veleggiare, mentre in discesa o nel traffico urbano il recupero di energia è efficace, anche perché consente di sfruttare bene il momento frenante.
- Mantenere una velocità moderata: anche una piccola riduzione della velocità in autostrada può diminuire sensibilmente i consumi.
- Controllare la pressione degli pneumatici: una pressione troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento e peggiora l’efficienza.
- Evitare resistenza aerodinamica inutile: rimuovere box da tetto e portapacchi dopo l’uso.
- Pianificare l’itinerario in modo intelligente: scegliere le soste di ricarica in funzione di autonomia, potenza di ricarica, meteo e profilo altimetrico.
- Precondizionare: portare per quanto possibile abitacolo e batteria alla temperatura desiderata utilizzando l’energia della stazione di ricarica.
Come cambia l’autonomia con l’invecchiamento della batteria?
Le batterie agli ioni di litio perdono nel tempo una parte della capacità utilizzabile. Il processo è influenzato dalla chimica delle celle, dalla temperatura, dallo stato di carica, dalla quota di ricarica rapida, dai periodi di sosta e dalla percorrenza. Non sarebbe quindi serio indicare una perdita annua forfettaria.
Nella vita quotidiana, l’invecchiamento della batteria non significa che un’auto elettrica diventi improvvisamente inutilizzabile.
Il cambiamento avviene generalmente in modo graduale. Chi acquista un’auto elettrica d’occasione dovrebbe controllare lo stato di salute documentato della batteria, le condizioni di garanzia e, se disponibile, un certificato che attesti le prestazioni della batteria. Una ricarica AC regolare ed evitare lunghi periodi di sosta con uno stato di carica estremamente alto o basso possono contribuire a preservare la longevità della batteria.
Perché l’autonomia di un’auto elettrica è inferiore in autostrada?
In autostrada un’auto elettrica non è meno affidabile: a velocità più elevate richiede semplicemente più energia. La resistenza aerodinamica alla quale è sottoposto il veicolo aumenta in modo più che proporzionale con l’aumentare della velocità. Allo stesso tempo diminuiscono le fasi di decelerazione durante le quali il veicolo può recuperare energia.
In città e negli agglomerati le velocità medie sono più basse. Le frequenti decelerazioni consentono il recupero di energia, se traffico e stile di guida lo permettono. Per questo un’auto elettrica può essere sorprendentemente efficiente in città nonostante gli stop-and-go. In inverno, sui tragitti urbani molto brevi, il riscaldamento può costituire una riduzione parziale di questo vantaggio.
Autostrada o città?
Per pianificare al meglio l’autonomia non va considerata unicamente la distanza da percorrere. Un tratto autostradale di 300 chilometri a velocità elevata può consumare più energia di diversi giorni di guida urbana e periurbana con la stessa percorrenza complessiva.

Autonomia dei modelli elettrici di Mercedes-Benz
Confronto attuale
L’attuale generazione di modelli a 800 volt firmati Mercedes-Benz mostra quanto efficienza e ricarica rapida siano ormai strettamente collegate. I valori seguenti provengono dalle informazioni svizzere sui modelli con dati aggiornati al 24 agosto 2026.
Variante di modello |
Consumo WLTP* |
Ricarica DC 10–80% |
DC max. |
12,3 kWh/100 km |
22 min. |
320 kW |
|
12,7 kWh/100 km |
22 min. |
320 kW |
|
14,3 kWh/100 km |
22 min. |
330 kW |
|
15,8 kWh/100 km |
22 min. |
330 kW |
Nell’attuale confronto, la CLA 250+ offre l’autonomia WLTP ufficiale più elevata. Una risposta generale alla domanda «Quale auto elettrica ha l’autonomia maggiore?» resta tuttavia legata al momento storico. Gamme di modelli, varianti e valori di misurazione cambiano. Per una decisione d’acquisto, spazio necessario, trazione, capacità di traino, potenza di ricarica e comfort sono fattori almeno altrettanto importanti rispetto al valore inerente all’autonomia massima.

Sono attualmente possibili 1000 chilometri di autonomia con un’auto elettrica?
La ricerca «auto elettrica autonomia 1000 km» riguarda soprattutto lo sviluppo delle prossime generazioni di veicoli. Concept car e prove particolarmente efficienti mostrano che distanze a quattro cifre sono tecnicamente possibili. Un’auto elettrica con 1000 km di autonomia non è però ancora la normalità nell’attuale mercato di grande serie.
Mercedes-Benz ha dimostrato con la VISION EQXX come aerodinamica, struttura leggera, software ed efficienza possano consentire grandi percorrenze. Nella vita quotidiana, la domanda relativa ai 1000 chilometri di percorrenza senza sosta è spesso meno importante di una buona combinazione tra autonomia reale, pianificazione affidabile dell’itinerario ed elevata potenza di ricarica. Un veicolo che dopo tre o quattro ore di guida recupera un valore considerevole di autonomia durante una normale pausa può essere più convincente sulle lunghe distanze di una batteria molto grande e pesante.
Di quanta autonomia ha davvero bisogno?
Si orienti sulla sua giornata ricorrente più impegnativa. Sommi le distanze, consideri l’inverno, la quota di guida in autostrada e il profilo altimetrico e preveda una riserva. Un raro e lungo viaggio di piacere non deve necessariamente determinare la dimensione della batteria se l’auto elettrica ricarica rapidamente e il percorso può essere pianificato a dovere.
Una consulenza personale aiuta a traslare ed applicare i valori dichiarati nella propria vita e guida quotidiana. Presso Merbag potrà confrontare diversi modelli elettrici firmati Mercedes-Benz e provarli su un percorso tipico per le sue esigenze.
Domande frequenti sull’autonomia di un’auto elettrica
Quanti chilometri percorre davvero un’auto elettrica?
Molti modelli attuali percorrono indicativamente delle distanze comprese tra 250 e 600 chilometri nell’utilizzo misto quotidiano. La distanza effettiva dipende da batteria, consumo, temperatura, velocità, topografia e utilizzo.
Qual è l’autonomia di un’auto elettrica nella vita quotidiana?
Per la guida quotidiana non è decisivo il valore WLTP più alto, ma la distanza percorsa durante la sua giornata ricorrente più impegnativa, inclusa una riserva.
Qual è la differenza tra autonomia WLTP e autonomia reale?
Il WLTP è una procedura di confronto standardizzata. L’autonomia reale nasce da condizioni individuali e può quindi essere superiore o inferiore.
Quanto diminuisce l’autonomia di un’auto elettrica in inverno?
Non esiste un valore universale. Temperatura, velocità, lunghezza del tragitto, riscaldamento, precondizionamento e tecnologia del veicolo agiscono insieme.
Perché l’autonomia di un’auto elettrica è inferiore in autostrada?
Le velocità elevate aumentano sensibilmente la resistenza aerodinamica. Inoltre, ci sono meno possibilità di recuperare energia rispetto alla guida in città e negli agglomerati urbani.
Come si calcola l’autonomia di un’auto elettrica?
Divida la capacità utilizzabile della batteria in kWh per il consumo previsto in kWh/100 km e moltiplichi il risultato per 100.
Come posso aumentare l’autonomia di un’auto elettrica?
Guidi in maniera previdente, mantenga una velocità moderata, controlli la pressione degli pneumatici, precondizioni il veicolo quando è collegato alla ricarica e pianifichi l’itinerario in modo intelligente.
Come incidono riscaldamento e climatizzazione sull’autonomia?
Entrambi richiedono energia. Soprattutto nei brevi tragitti invernali, il riscaldamento può rappresentare una quota significativa del consumo complessivo. Precondizionamento e uso mirato del riscaldamento dei sedili aiutano.
Attualmente sono possibili 1000 km di autonomia con un’auto elettrica?
Tecnicamente e nelle percorrenze dimostrative sì, ma nel mercato di grande serie 1000 chilometri non sono ancora lo standard. Efficienza e velocità di ricarica restano altrettanto importanti.
Come cambia l’autonomia con l’invecchiamento della batteria?
La capacità utilizzabile può diminuire gradualmente. L’entità dipende da chimica delle celle, temperatura, comportamento di ricarica, utilizzo ed età.
L’autonomia si valuta al meglio provandola
Una tabella mostra il potenziale tecnico. Un giro di prova su strada mostra quanto il veicolo sia realmente efficiente sul suo percorso, quanto è intuitiva la pianificazione dell’itinerario e quale riserva le trasmette la giusta affidabilità.

Provare un’auto elettrica.
Provi un modello elettrico di Mercedes-Benz su un percorso adatto alla sua vita quotidiana.

Scoprire i modelli elettrici.
Confronti autonomia, spazio, trazione e potenza di ricarica degli attuali modelli elettrici di Mercedes-Benz.
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* Valori WLTP. L’autonomia e la durata di ricarica effettive dipendono, tra i vari fattori, da variante del veicolo, stile di guida, temperatura, profilo del percorso, stato di carica, temperatura della batteria e potenza di ricarica disponibile.