Acquistare un’auto usata in Svizzera.

Checklist dettagliata per verificare la qualità di un’auto d’occasione.

Checklist dettagliata per verificare la qualità di un’auto d’occasione.

Una buona vettura d’occasione non deve per forza essere perfetta sul piano estetico. Conta piuttosto che le sue condizioni siano tracciabili e coerenti con età, chilometraggio, utilizzo e prezzo. Un controllo completo non parte quindi dalla vernice lucida, ma dai documenti del veicolo.

La checklist che segue la accompagna dalla preparazione all’ispezione, fino alla prova su strada e alla consegna del veicolo. La aiuta a chiarire con metodo le questioni importanti e a cogliere per tempo eventuali segnali d’allarme.

Unterlagen Pruefen 1600 1400

Controllare prima la documentazione.

Prima di dedicarsi a vernice, ruote o abitacolo, conviene ricostruire la storia del veicolo. Una buona documentazione non sostituisce il controllo tecnico, ma permette di capire se le indicazioni del venditore sono coerenti.

Se possibile, si faccia mostrare i seguenti documenti:

  • licenza di circolazione;
  • libretto di manutenzione cartaceo o digitale;
  • fatture di manutenzione e riparazione;
  • precedenti rapporti di collaudo, se disponibili;
  • documenti di garanzia;
  • informazioni su incidenti o riparazioni importanti;
  • manuali d’uso;
  • documentazione relativa ad accessori e set di ruote supplementari.

Confronti date e chilometraggi. La percorrenza riportata nelle registrazioni di manutenzione, nelle fatture di riparazione e nei precedenti rapporti di controllo dovrebbe crescere in modo progressivo. Eventuali incongruenze devono poter essere spiegate in maniera plausibile.

Quanto è indicativa la cronologia di manutenzione?

Una cronologia completa rivela se il veicolo è stato sottoposto ad interventi di manutenzione nel rispetto degli intervalli previsti. Offre inoltre indicazioni su riparazioni ricorrenti, lunghi periodi di fermo e sull’uso pregresso dell’auto.

Non si limiti a timbri o registrazioni digitali. Verifichi:

  • se gli intervalli temporali e chilometrici sono stati rispettati;
  • quali lavori sono stati effettivamente eseguiti;
  • se liquidi e filtri sono stati sostituiti regolarmente;
  • se richiami e interventi di assistenza sono stati completati;
  • se le riparazioni sono documentate da fatture;
  • quando è previsto il prossimo servizio.

Un singolo intervento eseguito in ritardo non è per forza un motivo di esclusione. Più lacune rilevanti aumentano però il rischio che interventi necessari siano stati rinviati.

Interpretare correttamente il chilometraggio.

Un determinato chilometraggio non è di per sé un elemento da considerare positivo o negativo. Diventa significativo solo in rapporto all’età del veicolo, all’uso e alla manutenzione.

Un veicolo impiegato su lunghe percorrenze può aver accumulato molti chilometri in condizioni di esercizio costanti. Un’auto con molti meno chilometri può invece essere stata più sollecitata da frequenti avviamenti a freddo, tragitti brevi o lunghi periodi di fermo.

Controlli quindi:

  • Il chilometraggio è coerente con l’età?
  • L’usura dell’abitacolo corrisponde al chilometraggio indicato?
  • Le registrazioni di manutenzione e le fatture sono plausibili?
  • Come è stato utilizzato principalmente il veicolo?
  • Ci sono stati lunghi periodi di fermo?

Fianchetti dei sedili, pedali, interruttori o volante molto consumati a fronte di un chilometraggio sorprendentemente basso meritano una spiegazione più precisa.

Proprietari precedenti e utilizzo.

Il numero di proprietari precedenti, preso singolarmente, dice poco sulla qualità di un’auto d’occasione. Un veicolo più datato può aver avuto più detentori ed essere stato comunque curato con attenzione. Più indicativi sono i cambi frequenti in un breve periodo.

Chieda se il veicolo in precedenza:

  • è stato utilizzato privatamente;
  • faceva parte di una flotta aziendale;
  • è stato usato come vettura dimostrativa;
  • proveniva da un contratto di leasing;
  • veniva utilizzato prevalentemente per tragitti brevi o lunghi;
  • trainava regolarmente un rimorchio;
  • è rimasto fermo per lunghi periodi.

Queste informazioni aiutano a stimare in modo realistico usura e fabbisogno di manutenzione.

Chiarire la cronologia di incidenti e riparazioni.

Un danno riparato non implica di per sé che il veicolo non sia adatto. A fare la differenza sono l’entità del danno, la qualità della riparazione e la relativa documentazione.

Chieda esplicitamente:

  • Ci sono stati incidenti o danni da parcheggio?
  • Sono stati sostituiti elementi della carrozzeria?
  • Quali zone sono state riverniciate?
  • Sono disponibili fatture o fotografie?
  • I lavori sono stati eseguiti da un’azienda specializzata?
  • Sensori e sistemi di assistenza sono stati calibrati dopo la riparazione?

Nei veicoli moderni, telecamere e sensori radar e a ultrasuoni possono essere integrati in paraurti, vetri ed elementi della carrozzeria. Una riparazione a regola d’arte deve perciò tenere conto, oltre che della carrozzeria, anche del corretto funzionamento di questi sistemi.

Controllare carrozzeria e vernice alla luce del giorno.

Se possibile, esamini l’occasione all’aperto, con tempo asciutto e alla luce del giorno. In locali bui o sotto la pioggia è più difficile cogliere differenze di tonalità, ammaccature e graffi.

Faccia un giro completo intorno al veicolo. Presti attenzione a:

  • differenze di tonalità nella verniciatura;
  • zone opache o particolarmente lucide;
  • tracce di vernice nebulizzata sulle guarnizioni;
  • spazi irregolari tra gli elementi;
  • ammaccature e graffi;
  • danni ai cerchi;
  • scheggiature sul parabrezza;
  • iniziali tracce di ruggine;
  • gruppi ottici danneggiati.

Controlli anche le zone meno visibili, come bordi delle porte, sottoporta, apertura del bagagliaio e area sotto il piano di carico.

Controllare abitacolo e comandi.

L’abitacolo dice molto sull’uso pregresso. Oltre all’aspetto, conta soprattutto il funzionamento.

Provi:

  • regolazione e riscaldamento dei sedili;
  • climatizzatore e ventilazione;
  • finestrini e specchietti;
  • chiusura centralizzata;
  • infotainment e navigazione;
  • connessione dello smartphone;
  • telecamere e sensori di parcheggio;
  • sistemi di assistenza;
  • illuminazione interna ed esterna;
  • portellone e tetto apribile;
  • tutte le chiavi del veicolo.

Presti attenzione a umidità, gruppi ottici appannati o odore di muffa: sono indizi che possono rivelare infiltrazioni d’acqua o lunghi periodi di fermo.

Pneumatici, freni e assetto.

Gli pneumatici sono un fattore importante di costo e sicurezza. Non controlli solamente la profondità del battistrada, ma anche età, danni e tipo di usura.

Pneumatici consumati su un solo lato o in modo irregolare possono segnalare pressione errata, geometria delle ruote fuori registro o componenti dell’assetto usurati.

Per i freni controlli in particolare:

  • stato dei dischi freno;
  • spessore residuo delle pastiglie;
  • ruggine o bordi molto pronunciati;
  • rumori durante la frenata;
  • vibrazioni sul volante o sul pedale;
  • decelerazione uniforme.

Chieda se entrambi i set di ruote, sia estive che invernali, sono inclusi nell’offerta e quanti anni hanno gli pneumatici.

Motore, cambio e trazione.

Se possibile, avvii il motore a freddo. Se è già caldo, problemi di avviamento o rumori insoliti possono risultare meno evidenti.

Osservi:

  • il motore si avvia senza ritardi?
  • funziona in modo regolare?
  • compaiono messaggi di avvertimento?
  • si sentono rumori insoliti?
  • è visibile del fumo?
  • si notano tracce di liquidi sotto il veicolo?

Durante la guida, i cambi automatici o a doppia frizione dovrebbero innestare le marce senza strappi né ritardi anomali. Nei veicoli a trazione integrale presti inoltre attenzione a rumori e vibrazioni nelle curve strette o sotto carico.

Elettronica e diagnostica.

I veicoli moderni dispongono di numerose centraline. Non tutti gli errori memorizzati generano subito un’avvertenza visibile.

Una diagnosi professionale può fornire ulteriori indicazioni su:

  • messaggi di errore sporadici;
  • problemi ai sensori;
  • sottotensione della batteria di avviamento;
  • anomalie dei sistemi di assistenza;
  • errori nelle funzioni comfort;
  • riparazioni non concluse;
  • interventi di assistenza scaduti.

Un rapporto diagnostico andrebbe interpretato da una persona competente. Un vecchio errore isolato va valutato in modo diverso da un guasto attuale e ricorrente.

Eseguire la prova su strada in maniera sistematica.

Preveda tempo a sufficienza. Un percorso adatto comprende idealmente sia traffico urbano, che tratti di strada extraurbana e a velocità più elevata.

Durante la guida controlli:

  1. posizione di seduta e visibilità
  2. sterzo e marcia rettilinea
  3. efficacia della frenata
  4. comportamento del cambio
  5. accelerazione
  6. assetto e sospensioni
  7. rumori aerodinamici e di rotolamento
  8. sistemi di assistenza
  9. climatizzazione
  10. telecamere e ausili al parcheggio

Su una strada pianeggiante il veicolo dovrebbe mantenere la traiettoria senza continue correzioni. In frenata non deve tendere nettamente da un lato.

A bassa velocità sulle sconnessioni del fondo stradale, ascolti attentamente per sentire eventuali scricchiolii o colpi. A velocità più elevata, le vibrazioni possono segnalare problemi a pneumatici, ruote o assetto.

Che cosa deve figurare nel contratto d’acquisto?

Le promesse espresse a voce sono difficili da dimostrare in un secondo momento. Tutte le caratteristiche che pesano sulla decisione d’acquisto dovrebbero essere messe per iscritto.

Tra queste rientrano:

  • prezzo d’acquisto;
  • chilometraggio;
  • danni da incidente noti;
  • garanzia e relative condizioni;
  • stato del collaudo;
  • riparazioni concordate;
  • servizio prima della consegna;
  • ruote e accessori;
  • numero di chiavi;
  • data di consegna;
  • valore di permuta;
  • condizioni di pagamento.

Legga integralmente le condizioni di garanzia. Presti attenzione ai componenti coperti, alla durata, al limite chilometrico, alle franchigie e alla manutenzione prescritta.

La checklist completa per l’occasione.

Area di controllo

Controllo principale

Segnale d’allarme

Licenza di circolazione

Identità e dati del detentore

Documenti poco chiari o mancanti

Cronologia di manutenzione

Manutenzione completa e plausibile

Più lacune non spiegate

Chilometraggio

Coerenza con documenti e usura

Indicazioni contraddittorie

Proprietari precedenti

Numero, durata di possesso e utilizzo

Molti cambi in poco tempo

Danni

Documentazione e qualità della riparazione

Risposte evasive

Carrozzeria

Vernice, giochi, vetri, cerchi

Evidenti differenze di colore

Abitacolo

Condizioni e tutte le funzioni

Umidità o forte usura

Pneumatici

Battistrada, età e usura

Usura da un solo lato

Freni

Dischi, pastiglie e comportamento di guida

Vibrazioni o rumori

Trazione

Avviamento a freddo, funzionamento motore e cambio

Avvertimenti o strattoni

Elettronica

Diagnostica e controllo funzioni

Errori ricorrenti

Prova su strada

Sterzo, freni, assetto, comfort

Tendenza a sbandare, colpi, vibrazioni

Contratto

Promesse, garanzia e dotazione inclusa

Solo promesse verbali

Consegna

Chiavi, accessori e verbale

Dotazione incompleta

Mercedes Benz Certified Merbag 1600 1400

Mercedes-Benz Certified
da Merbag.

Da Merbag, solo un veicolo che supera il controllo in 111 punti è degno del sigillo di qualità Mercedes-Benz Certified. Eventuali difetti vengono riparati o eliminati e il controllo viene documentato mediante un certificato. Merbag prevede inoltre un servizio aggiornato alla consegna, di norma almeno dodici mesi residui di validità per collaudo e controllo dei gas di scarico e almeno dodici mesi di garanzia secondo le rispettive condizioni.

Il programma Certified comprende inoltre, tra i vari vantaggi, prestazioni di mobilità, un diritto di sostituzione di sette giorni soggetto a condizioni, la possibilità di svolgere una prova su strada entro 24 ore e offerte di permuta e leasing. Le prestazioni esatte dipendono dal veicolo e dal contratto specifici.

Domande frequenti sul controllo di un’auto d’occasione.

Se possibile, sì. L’avviamento a freddo può dare indicazioni veritiere sul comportamento all’avvio, sul funzionamento del motore e su eventuali rumori insoliti. Se al suo arrivo il motore è già caldo, chieda il motivo.

No. Manutenzione, profilo d’uso e condizioni contano spesso più di un determinato numero di chilometri. Un chilometraggio elevato deve però riflettersi nel prezzo e risultare plausibile alla luce dei documenti.

Non necessariamente. Un danno riparato a regola d’arte e completamente documentato può essere accettabile. Entità e qualità della riparazione devono però essere trasparenti.

No. Il collaudo è un controllo tecnico ufficiale, non una verifica completa in vista dell’acquisto. Gli intervalli ufficiali per le autovetture sono di norma di cinque anni, poi tre anni e in seguito ogni due anni. All’acquisto di un’auto d’occasione, le informazioni delle autorità raccomandano un controllo recente.

È particolarmente utile quando mancano documenti, lo stato tecnico non è chiaro oppure, in una vendita tra privati, non è disponibile un controllo standardizzato del concessionario.

Gute Qualitaet Nachvollziehbar Sein 1695 953

Conclusione

La buona qualità deve essere verificabile

Un’occasione non dovrebbe solo apparire curata: documenti, chilometraggio, stato tecnico e prezzo devono comporre un quadro d’insieme coerente.

Un controllo sistematico riduce il rischio di trascurare dettagli importanti. Un programma documentato di controllo e garanzia dà maggiore sicurezza, ma non sostituisce la scelta di un veicolo adatto alla propria quotidianità e al proprio budget.

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