Acquistare un’auto elettrica usata.
Come controllare batteria, garanzia e funzione di ricarica.
Come controllare batteria, garanzia e funzione di ricarica.
Per un’auto d’occasione elettrica non è sufficiente controllare età, chilometraggio e condizioni estetiche visibili. Assumono un ruolo centrale anche la batteria ad alto voltaggio, la garanzia residua sulla batteria, l’hardware di ricarica, la versione del software e il corretto funzionamento della gestione termica.
È essenziale che lo stato della batteria sia documentato. Il cosiddetto State of Health offre un’indicazione sulla capacità residua, ma non va mai considerato isolatamente. Rientrano nella valutazione anche il metodo di misurazione, la data in cui è stato effettuato il test, la diagnosi del veicolo e l’autonomia realistica di cui necessita nella sua quotidianità.
Questa guida illustra quali documenti richiedere, come svolgere una prova su strada con test della capacità di ricarica e a cosa prestare particolare attenzione al momento dell’acquisto di un’auto d’occasione elettrica o plug-in hybrid.

In generale, un’auto elettrica è adatta alla sua vita quotidiana?
Informazioni su profilo di guida personale, autonomia, ricarica a casa e in viaggio nonché utilizzo invernale sono disponibili nella guida Merbag «Auto elettrica in Svizzera».
L’essenziale in breve.
Richieda una prova attuale e tracciabile dello stato della batteria.
Verifichi chi ha eseguito il test e affidandosi a quale metodo.
Si faccia mostrare la garanzia della batteria ancora valida per il veicolo concreto.
Controlli attentamente presa di ricarica, cavi e funzione di ricarica.
Verifichi aggiornamenti software, servizi digitali e trasferimento dell’account utente.
Testi riscaldamento, climatizzazione e precondizionamento della batteria.
Controlli con particolare attenzione sottoscocca, pneumatici e freni.
Oltre alla prova su strada, effettui se possibile anche un test di ricarica.
Che cosa distingue il controllo di un’auto d’occasione elettrica?
Un’occasione elettrica va sostanzialmente controllata come qualsiasi altro veicolo usato. Restano rilevanti la cronologia di manutenzione, eventuali incidenti pregressi, il chilometraggio, gli pneumatici, i freni, l’assetto, l’abitacolo e i documenti del veicolo.
È però necessario poter valutare in modo tracciabile anche i componenti della propulsione elettrica, tra cui:
- batteria ad alto voltaggio;
- elettronica di potenza;
- motore elettrico;
- caricatore di bordo;
- presa di ricarica;
- cablaggio ad alto voltaggio;
- riscaldamento e raffreddamento della batteria;
- software del veicolo;
- servizi digitali di ricarica e comfort.
Il solo chilometraggio non basta per un giudizio affidabile sullo stato della batteria. Allo stesso modo, un’autonomia elevata visualizzata sul display non prova di per sé che la batteria sia in perfette condizioni. Entrambi i valori dipendono, tra i vari fattori, dall’utilizzo, dalla temperatura, dal consumo e dai tragitti percorsi in precedenza.
Che cosa indica davvero lo State of Health?
Lo State of Health (SOH) descrive lo stato attuale di una batteria ad alto voltaggio rispetto alla condizione da nuova. Di norma viene indicato in percentuale.
Il valore indica la capacità ancora disponibile. In parole semplici, un SOH del 90 % significa che la batteria ha perso una parte della capacità utile rispetto allo stato originario. Non se ne può però dedurre che il veicolo raggiunga ancora esattamente il 90 % dell’autonomia iniziale in ogni condizione.
L’autonomia reale è inoltre influenzata da:
- temperatura;
- velocità;
- profilo del percorso;
- pneumatici;
- carico;
- climatizzazione;
- stile di guida;
- versione software;
- stato degli altri componenti del veicolo.
SvizzeraEnergia raccomanda di richiedere una prova dello stato della batteria al momento dell’acquisto di un’auto elettrica usata. A seconda del veicolo, il SOH si può leggere tramite l’interfaccia diagnostica oppure può essere determinato tramite una procedura di test adeguata.
Un SOH elevato è automaticamente una prova di qualità?
No. Un valore elevato è sicuramente positivo, ma non sostituisce una diagnosi completa del veicolo.
Controlli inoltre:
- Sono presenti errori memorizzati nel sistema ad alto voltaggio?
- Vi sono differenze anomale tra singoli moduli batteria?
- Parti della batteria sono già state riparate o sostituite?
- Richiami e interventi di assistenza sono stati completati?
- La gestione termica funziona?
- Viene raggiunta la potenza di ricarica prevista?
- La garanzia della batteria è ancora valida?
Il SOH è quindi un tassello importante, ma da solo non restituisce il quadro completo sulle condizioni del veicolo.
Quanto sono indicativi test e certificato della batteria?
Non tutti i documenti denominati «certificato della batteria» seguono lo stesso metodo. Durata del test, procedura di misurazione e livello di dettaglio possono variare.
La Roadmap svizzera Elettromobilità sta attualmente elaborando definizioni più uniformi, test standardizzati delle batterie e certificati trasparenti per le auto elettriche d’occasione. Segno che il mercato si sta professionalizzando; i documenti, tuttavia, vanno comunque letti e analizzati con attenzione.
In occasione di un test della batteria chieda:
- Chi ha eseguito il test?
- Quando è stato eseguito?
- Quale metodo è stato utilizzato?
- È stato determinato soltanto il SOH o è stato controllato l’intero sistema ad alto voltaggio?
- Sono stati inclusi la memoria errori e i moduli batteria?
- Quale precisione di misurazione indica il fornitore?
- Il risultato appartiene effettivamente al veicolo concreto e al corretto numero di identificazione del veicolo?
Un test standardizzato si può effettuare, ad esempio, tramite la presa diagnostica. SvizzeraEnergia descrive un test rapido indipendente che ricava il SOH dalla presa OBD.
Quanto recente dovrebbe essere un test della batteria?
La prova che attesta lo stato di salute di una batteria dovrebbe essere il più recente possibile. Tra il test e la vendita possono intervenire nuovi chilometri, lunghi periodi di fermo o modifiche tecniche.
Se il documento è già datato, occorre chiarire:
- quanti chilometri sono stati percorsi dopo la misurazione;
- se nel frattempo sono state effettuate riparazioni;
- se sono comparsi messaggi di avvertimento;
- se il veicolo è rimasto fermo a lungo.
In caso di dubbi, conviene eseguire un nuovo controllo prima di firmare il contratto.
Quale garanzia della batteria è ancora valida?
La garanzia sulla batteria ad alto voltaggio è spesso separata dalla garanzia generale del veicolo. Durata, limite chilometrico e capacità minima garantita possono variare secondo modello, prima immatricolazione e mercato.
Non si accontenti quindi della conferma che «la batteria è ancora in garanzia». Richieda le condizioni applicabili al veicolo concreto.
Controlli in particolare:
- inizio della garanzia;
- durata residua;
- chilometraggio massimo;
- capacità minima garantita;
- componenti coperti;
- esclusioni;
- manutenzione prescritta;
- trasferibilità a ulteriori detentori;
- procedura in caso di garanzia.
Chiarisca inoltre se sulla batteria ad alto voltaggio siano già stati eseguiti interventi. Una riparazione documentata non è di per sé un segnale negativo: conta che sia stata eseguita a regola d’arte e che la situazione di garanzia resti chiara.
Che cosa succede dopo la scadenza della garanzia?
Una garanzia della batteria scaduta non implica una sostituzione immediata della batteria. A seconda del guasto, possono essere interessati singoli moduli, sensori, cavi, componenti di raffreddamento o il caricatore di bordo.
SvizzeraEnergia osserva che, a seconda del tipo di guasto, le batterie ad alto voltaggio o i loro componenti periferici possono essere riparati senza sostituire necessariamente l’intero sistema batteria.
Per un’auto d’occasione priva di garanzia residua sulla batteria, lo stato documentato dovrebbe pesare in modo particolarmente marcato sia nella decisione d’acquisto sia nella valutazione del prezzo.
Come valutare l’autonomia residua?
Per un’occasione elettrica non si tratta di rimettere in discussione il funzionamento generale delle indicazioni di autonomia. Ciò che conta è quale autonomia il veicolo concreto raggiunge ancora con la batteria attuale e con i consumi registrati finora.
Controlli:
- il SOH attuale;
- il consumo medio di lungo periodo nel computer di bordo;
- l’autonomia indicata con uno stato di carica noto;
- i valori di consumo dei viaggi precedenti;
- le esperienze estive e invernali del precedente detentore;
- l’autonomia durante una prova su strada sufficientemente lunga;
- la coerenza tra consumo, capacità della batteria e autonomia visualizzata.
Una prova su strada molto breve dice poco al riguardo. Dopo pochi chilometri, l’indicazione può risentire ancora fortemente del profilo di guida memorizzato più di recente.
Autonomia nel contratto d’acquisto.
Un’autonomia quotidiana promessa a voce non costituisce una garanzia. Se una determinata caratteristica deve essere vincolante per la sua decisione d’acquisto, va indicata nel contratto in modo chiaro e realistico.
Le promesse generiche sull’autonomia sono problematiche: temperatura, stile di guida e percorso incidono fortemente sul risultato. Meglio documentare valori oggettivi come SOH, capacità utilizzabile della batteria e stato tecnico.
Come controllare presa e potenza di ricarica?
La potenza di ricarica teorica di un modello non è sufficiente. Per un’auto d’occasione occorre verificare che l’hardware di ricarica del veicolo concreto funzioni correttamente.
Controllare la presa di ricarica.
Presti attenzione a:
- contatti danneggiati o sporchi;
- componenti piegati;
- tracce di umidità;
- coperture danneggiate;
- bloccaggio difettoso;
- tracce visibili di riparazione;
- messaggi di avvertimento nel veicolo.
La spina deve poter essere inserita e bloccata correttamente e poi sbloccata al termine della ricarica.
Test di ricarica AC.
Un test di ricarica presso una wallbox o una stazione pubblica AC mostra se:
- la comunicazione con la stazione di ricarica funziona;
- la ricarica si avvia in modo affidabile;
- non compare alcun messaggio di errore;
- il bloccaggio funziona;
- la potenza di ricarica visualizzata è plausibile.
Test di ricarica DC.
Per un veicolo che percorrerà regolarmente lunghi tragitti è utile anche un test di ricarica DC.
Va considerato che la potenza effettivamente raggiunta dipende dallo stato di carica, dalla temperatura della batteria, dalla colonnina e dalle condizioni del veicolo. Una potenza inferiore non prova quindi automaticamente un difetto.
Sono invece anomali:
- interruzioni di ricarica ripetute;
- messaggi di errore;
- potenza fortemente variabile in condizioni adeguate;
- precondizionamento non funzionante;
- problemi nello sblocco della presa.
La guida Merbag all’auto elettrica spiega in dettaglio le differenze generali tra ricarica AC e DC e l’importanza della curva di ricarica.
Quali cavi di ricarica e accessori devono essere presenti?
Prima di firmare il contratto, chiarisca l’intera dotazione inclusa.
A seconda del veicolo possono farne parte:
- cavo di ricarica AC;
- caricatore mobile;
- adattatore;
- borsa per cavi;
- carta di ricarica;
- gilet di sicurezza e accessori per guasti;
- manuali d’uso;
- entrambe le chiavi del veicolo.
In merito ai cavi di ricarica controlli:
- spine e contatti;
- guaina del cavo;
- bloccaggio;
- capacità di potenza;
- compatibilità con il veicolo;
- schiacciamenti o danni visibili.
Un cavo di ricarica mancante non comporta soltanto costi aggiuntivi: può impedirle da subito di sfruttare le possibilità di ricarica disponibili.
Carte di ricarica e account utente non andrebbero trasferiti senza verifica. Di norma è necessario creare nuovi account e rimuovere i collegamenti del precedente detentore.
Che cosa rivelano diagnosi e cronologia software?
Una diagnosi professionale del veicolo può far emergere errori che una breve prova su strada potrebbe non rivelare.
Tra gli elementi rilevanti per il controllo rientrano:
- batteria ad alto voltaggio;
- gestione batteria;
- caricatore di bordo;
- elettronica di potenza;
- motore elettrico;
- presa di ricarica;
- sistema di raffreddamento e riscaldamento;
- batteria da 12 volt;
- sistemi di assistenza;
- moduli di comunicazione.
Non tutti gli errori memorizzati sono attuali: un’officina competente sa distinguere una vecchia registrazione isolata da un guasto ricorrente.
Aggiornamenti software e richiami
Chiarisca:
- Sono stati installati tutti gli aggiornamenti software rilevanti?
- Richiami e interventi di assistenza sono stati completati?
- Sono presenti messaggi di errore irrisolti?
- Navigazione e pianificazione della ricarica funzionano?
- Il veicolo può essere collegato a un nuovo account utente?
- Quali servizi digitali sono attivi?
- Quali funzioni richiedono un abbonamento a pagamento?
Per i veicoli Mercedes-Benz, verifichi che l’auto sia stata rimossa dal precedente account Mercedes me e possa essere collegata all’account della nuova detentrice o del nuovo detentore.
Come controllare gestione termica e precondizionamento?
La gestione termica regola la temperatura di batteria, propulsione e abitacolo. Un guasto può pregiudicare potenza di ricarica, comfort e autonomia.
Provi:
- riscaldamento;
- climatizzatore;
- preclimatizzazione;
- eventuale pompa di calore;
- precondizionamento della batteria prima della ricarica rapida;
- controllo tramite app;
- circuiti del liquido di raffreddamento;
- messaggi di errore.
Se il riscaldamento funziona solo in parte, a risentirne non è solo il comfort ma anche l’autonomia invernale. Problemi nel raffreddamento della batteria possono inoltre ridurre la potenza di ricarica.
L’uso di un’auto elettrica durante l’inverno svizzero è una tematica già trattata nella guida Merbag all’auto elettrica. Questo articolo sulle auto d’occasione si concentra perciò unicamente sul corretto funzionamento dei sistemi del veicolo concreto.
A cosa prestare attenzione per sottoscocca, freni e pneumatici?
In molti veicoli elettrici la batteria ad alto voltaggio si trova nel sottoscocca. I danni in questa zona meritano perciò particolare attenzione.
Controlli:
- tracce di graffi e urti;
- rivestimenti danneggiati;
- ammaccature o deformazioni;
- tracce di riparazioni precedenti;
- corrosione;
- perdite;
- fissaggi danneggiati.
Dopo un incidente o un forte urto al sottoscocca, la batteria ad alto voltaggio andrebbe valutata da specialisti adeguatamente qualificati.
Freni.
I veicoli elettrici rallentano in parte grazie al recupero di energia, per cui in alcune situazioni i freni meccanici lavorano di meno.
Controlli:
- ruggine sui dischi freno;
- solchi e bordi pronunciati;
- azione frenante uniforme;
- rumori;
- vibrazioni;
- passaggio regolare tra recupero e frenata meccanica.
Pneumatici.
La coppia elevata e il peso spesso superiore del veicolo possono mettere sotto sforzo gli pneumatici.
Presti perciò particolare attenzione a:
- profondità del battistrada;
- età degli pneumatici;
- usura uniforme;
- danni;
- indice di velocità e di carico corretto;
- pneumatici adatti al veicolo.
Un’usura irregolare su un solo lato può segnalare problemi di geometria delle ruote o di assetto.
Come effettuare prova su strada e test di ricarica?
Una prova su strada significativa dovrebbe comprendere sia tratti urbani che extraurbani e, se possibile, anche autostradali.
Provi:
- partenza e erogazione della potenza
- diversi livelli di recupero
- efficacia della frenata
- marcia rettilinea
- assetto e sterzo
- rumori a diverse velocità
- riscaldamento e climatizzazione
- navigazione e pianificazione della ricarica
- sistemi di assistenza
- indicazione di autonomia e consumo
Presti attenzione a messaggi di avvertimento, rumori insoliti e un’erogazione di potenza irregolare.
Test di ricarica come parte della prova su strada
Se possibile, il controllo della ricarica dovrebbe essere collegato direttamente alla prova su strada.
Controlli:
- avvio della ricarica;
- bloccaggio;
- indicazione nel veicolo;
- potenza di ricarica;
- comunicazione con la stazione di ricarica;
- interruzione della ricarica;
- sblocco.
Un test di ricarica riuscito non attesta l’intero stato tecnico, ma conferma che funzioni importanti operino nelle condizioni verificate.
Cosa bisogna controllare in un’auto d’occasione plug-in hybrid?
Un’ibrida plug-in dispone di due sistemi di propulsione: vanno quindi controllati sia i componenti elettrici sia quelli convenzionali.
Oltre alla batteria ad alto voltaggio, sono rilevanti:
- motore a combustione;
- cambio;
- sistema di alimentazione;
- impianto di scarico;
- olio motore e intervalli di assistenza;
- presa di ricarica;
- autonomia elettrica;
- interazione tra le due propulsioni;
- freni e recupero.
Un chilometraggio complessivo basso non implica automaticamente un motore a combustione particolarmente ben tenuto. Anche frequenti tragitti brevi, lunghi periodi di fermo o un uso saltuario possono risultare gravosi.
Controlli:
- Il veicolo è stato ricaricato regolarmente?
- La manutenzione è stata eseguita indipendentemente dalla quota di guida elettrica?
- Il motore a combustione si avvia in modo regolare?
- Il veicolo passa senza problemi da una propulsione all’altra?
- L’autonomia elettrica è plausibile?
- La presa di ricarica funziona?
- Esistono diritti di garanzia per entrambi i sistemi di propulsione?
Checklist per l’acquisto di un’occasione elettrica.
Punto di controllo |
Cosa dovrebbe essere disponibile o testato |
Possibile segnale d’allarme |
State of Health |
Valore attuale riferito al veicolo |
Prova mancante o molto datata |
Procedura di test |
Fornitore, metodo e data del test |
Origine poco chiara del certificato |
Garanzia batteria |
Condizioni per il veicolo concreto |
Solo dichiarazione verbale |
Diagnosi veicolo |
Controllo alta tensione e memoria errori |
Errori ricorrenti |
Software |
Cronologia aggiornamenti e assistenza |
Aggiornamenti o richiami aperti |
Autonomia |
Plausibilità durante una prova su strada più lunga |
Valori fortemente contraddittori |
Presa di ricarica |
Controllo visivo e funzionale |
Danni o problemi di bloccaggio |
Ricarica AC |
Test di ricarica pratico |
Interruzione o messaggio di errore |
Ricarica DC |
Test in condizioni adeguate |
Problemi di ricarica ripetuti |
Cavi di ricarica |
Completezza e stato |
Cavi danneggiati o mancanti |
Gestione termica |
Riscaldamento, raffreddamento e precondizionamento |
Messaggio di errore o bassa potenza |
App e servizi |
Trasferimento a un nuovo account |
Veicolo ancora associato a un account altrui |
Sottoscocca |
Controllo visivo dei danni |
Tracce di urto o riparazione |
Freni |
Condizioni ed efficacia uniforme |
Corrosione, rumori, vibrazioni |
Pneumatici |
Battistrada, età e usura |
Usura da un solo lato o marcata |
Plug-in hybrid |
Manutenzione di entrambe le propulsioni |
Cronologia di manutenzione incompleta |

Mercedes-Benz Certified e occasioni elettriche.
Da Merbag, Mercedes-Benz Certified contraddistingue occasioni controllate che hanno superato una verifica in 111 punti. I difetti rilevati vengono eliminati e il controllo viene documentato. Si aggiungono almeno dodici mesi di garanzia e ulteriori prestazioni secondo le condizioni di volta in volta in vigore.
Per un’auto d’occasione elettrica Certified chiarisca comunque, in riferimento al veicolo concreto:
- quale test della batteria è disponibile;
- quale SOH è documentato;
- quale garanzia della batteria è ancora valida;
- se funzione di ricarica e sistema ad alto voltaggio sono stati controllati;
- quali servizi digitali sono disponibili.
Un marchio di qualità generale non sostituisce la documentazione specifica della batteria ad alto voltaggio.
Domande frequenti sulle occasioni elettriche.
Una batteria ad alto voltaggio usata rappresenta un grande rischio?
Non necessariamente. A fare la differenza sono lo stato documentato, un test tracciabile, la garanzia residua e una diagnosi competente. A seconda del sistema batteria, alcuni guasti possono in parte essere riparati senza dover sostituire l’intera batteria.
Quale SOH è accettabile per un’occasione elettrica?
Non esiste una soglia valida in assoluto. Il SOH va valutato in rapporto all’età del veicolo, al chilometraggio, al prezzo, al fabbisogno di autonomia e alla garanzia della batteria.
Tutti i certificati della batteria hanno lo stesso valore informativo?
No. Metodi di controllo e la documentazione possono variare. Verifichi il fornitore, la procedura di misurazione, la data del test e l’effettiva portata della diagnosi. La Roadmap svizzera Elettromobilità sta lavorando a standard più uniformi per test e certificati delle batterie.
È necessario effettuare un test di ricarica?
Un test di ricarica è vivamente consigliato: mostra se presa di ricarica, comunicazione, bloccaggio e funzione di ricarica di base operano nelle condizioni verificate.
Un chilometraggio basso è particolarmente positivo per un’occasione elettrica?
Non automaticamente. Lunghi periodi di fermo, età, abitudini di ricarica e carico termico incidono anch’essi sullo stato della batteria. Il chilometraggio va valutato insieme a SOH, diagnosi e cronologia del veicolo.
A cosa prestare attenzione per la batteria di un ex veicolo incidentato?
Dopo un incidente importante o un danno al sottoscocca, la batteria ad alto voltaggio andrebbe esaminata da specialisti qualificati. La valutazione deve spingersi oltre il semplice controllo visivo.
Un’occasione elettrica può essere adatta anche ai lunghi viaggi?
Sì. A fare la differenza sono l’autonomia residua, una funzione di ricarica DC affidabile, la potenza di ricarica, la curva di ricarica e la pianificazione del percorso. L’idoneità generale dei veicoli elettrici ai lunghi viaggi è approfondita nella guida Merbag all’auto elettrica.
A cosa devo prestare attenzione all’acquisto di un’auto d’occasione plug-in hybrid?
Oltre allo stato della batteria e alla funzione di ricarica, motore a combustione, cambio, sistema di alimentazione e impianto di scarico vanno controllati a fondo e sottoposti a manutenzione regolare.

Conclusione
Lo stato della batteria deve essere documentabile.
Un’occasione elettrica non andrebbe valutata solo in base a prezzo, chilometraggio o autonomia visualizzata. È decisivo che stato della batteria, garanzia, diagnosi, funzione di ricarica e cronologia software siano documentati in modo tracciabile.
Un test recente della batteria crea trasparenza. La prova su strada e un test pratico di ricarica mostrano inoltre se il veicolo si comporta in modo affidabile nel momento decisivo.
Chi controlla sistematicamente questi punti può valutare molto meglio la qualità tecnica e l’idoneità quotidiana di un’auto d’occasione elettrica.

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